Torna a Sussurri nell'Antro

Condividi questo post

Omaggio ad Alfredo Castelli ed alla ‘Cultura Alternativa’

L’uomo paludato come un antico sacerdote ebraico solleva lentamente il coperchio di una piccola cassa dorata. Trepidante, scruta nel suo interno, e non riesce o contenere il proprio disappunto. L’oggetto alla cui ricerca ho dedicato anni di vita contiene polvere e solo polvere. Con gli occhi fissi nel vuoto, l’uomo la lascia scorrere tra le dita. Ma ecco, qualcosa sembro prendere vito dal fondo della cassetta. Dapprimo sono scintille, lompi di luce accompagnati da un suono sinistro che aumenta di intensità. Poi una sorta di nebbia che presto assume i connototi di uno spettro mostruoso. Lo nebbia avvolge gli astanti. li inghiotte, li divora dall’inrerno. Il sacerdote cerca di coprirsi le orecchie, ma il terribile suono, ora accompagnato da fiamme multicolori, gli si avventa addosso con uno violenza che nessun essere umano è in grado di sopportare. Lo testa del sacerdote esplode… E una colonna di luce si sprigiona dall’antica “Arca” e raggiunge le nubi…

Senz’altro avrete riconosciuto le scene finali de I predatori dell’Arca Perduta, il film di Lucas e Spielberg che nel 1981 ho lanciato a lìvello popolare la figura dell’archeologo avventuriero e che ha suscitato un’ondata di curiosità nei confronti dell’Arca dell’Alleanza. Di cosa si tratta? Ce ne parla per la prima volta la Bibbia nel libro chiamato Esodo. Dopo aver ricevuto le Tavole dello Legge (il segno dell’Alleanza, appunto, fra Dio e il suo popolo), Mosé le fa chiudere dentro un’Arca, ovvero una sorta di scatola così descritta:
«[…] di legno d’acacia, lunga due cubiti e mezzo, larga e alta un cubito e mezzo (circa cm. 125 x 75 x 75). La ricoprì d’oro puro di dentro e di fuori, e le fece intorno una corona d’oro. Le fece quattro anelli di oro fuso ai quattro suoi piedi […]; prese poi due stanghe di legno e le fece passare negli anelli ai lati dell’Arca per poterla portare. Fece pure il propiziatorio (una sorto di coperchio) d’oro puro; fece inoltre due cherubini d’oro battuto con le ali aperte in alto e con le loro facce rivolte l’una erso l’altra sopra il propiziatorio». (C’è da notare che i cherubini biblici non hanno nullo a che vedere con i pulii grassottelli inventati dai pittori del Rinascimento: si tratta di creature alate con il corpo da leone e il volto di sfinge).

L’Arca aveva davvero poteri soprannaturali? La Bibbia parla di uomini “fulminati” dal Signore per aver toccato l’Arca dell’Alleanza, e le attribuisce altri sinistri prodigi. Si tratta, probabilmente, di invenzioni letterarie atte a dimostrare la potenza di Yahweh, ma qualche accanito seguace dell'”Archeologia Fantastica” sostiene che l’Arca dell’Alleanza era in realtà un potente accumulatore elettrico, costruito in base o certe conoscenze segrete, il quale emetteva mortali scintilloni.

Perché l’Arca è “Perduta”? Perché nessuno sa che fine abbia fatto. La Bibbia afferma che era custodita nel Nerib (o “Santissimo”, o Sancta Sanctorum), il luogo più riposto e segreto del tempio di Gerusalemme, in una sorta di cubo di nove metri per nove sorvegliato dai soliti due cherubini, ma poi se ne perdono le tracce. E stato un nostro lettore, Pier Dana Barga di Bibiana, o venirci in aiuto. Nel 1982 Pier Dana ci ha inviato un affascinante studio in cui cerca di ricostruire i possibili spostamenti del mistico oggetto basandosi sulle informazioni bibliche. Noi lo ringraziamo anche o nome vostro e pubblichiamo, in sintesi, alcune delle sue ipotesi.

L’Arca si trova in Egitto, come nel film I predatori. Nel Secondo Libro delle Cronache si legge testualmente:
«L’anno quinto del regno di Roboamo (925 a.C.) Sesac, re d’Egitto (Soshenq I, della XIII Dinastia) marciò contro Gerusalemme […] e portò via i tesori del tempio del Signore. Portò via ogni cosa, anche gli scudi d’oro lasciati da Salomone». In quell'”ogni cosa” poteva esserci dunque anche l’Arca dell’Alleanza. L’allora capitale d’Egitto ero Bubasti, sul delta del Nilo, acconto a cui sorgevo Tanis, ove Lucas ho ambientato il ritrovamento dell’Arca.

L’Ano si trova in Palestina. Questo volta è Gioas, Re d’Israele, a distruggere nuovamente il Tempio di Gerusalemme, tra il 797 e il 767 a.C. II Secondo Libro dei Re dice: «Prese tutto l’oro, l’argento e tutti gli oggelli che si trovavano nel tempio del Signore e se ne tornò a Samaria (nell’odierna Palestina)». Se, per caso, il faraone Soshenq non fosse riuscito a trovare l’Arca, potrebbe averlo fatto successivamente Re Gioas.

Ricostruzione dell'Arca dell'Alleanza secondo la descrizione biblica (disegno di Claudio Villa)L’Arca si trova in Babilonia. A detta del Secondo Libro delle Cronache. nel 621 a.C. l’Arca (o una sua esatta copia) esisteva ancora; vi sta infatti scritto: «Poi Giosia disse ai Leviti: “Collocate l’Arca Santa nel Tempio del Signore che edificò Salomone”» Quando, tra il 587 e il 585 a.C., Nabuccodonosor, re dei Caldei e dei Babilonesi, conquistò Gerusalemme dopo un assedio durato 18 mesi, «egli portò a Babilonia tutti gli oggetti del Tempio del Signore».

L’Arca si trova in una banca svizzera. Il defunto Negus Ailé Selassié affermava di essere discendente dello regina di Saba, un regno preislamico nei dintorni dello Yemen. La famosa regina (di cui sono noti i rapporti con Salomone. l’edificatore del Tempio di Gerusalemme) avrebbe avuto in dono l’Arca dell’Alleanza, che – sempre secondo Ailé Selassié – faceva ancora parte del Tesoro Imperiale. In tal caso il luogo più probabile ove ora potrebbe trovarsi sono i capaci forzieri di una banca svizzera o di qualche altro paese ugualmente compiacente.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna a Sussurri nell'Antro