Gardenio Granata, Leopardi filosofo: il pensiero poetante nel «Canto notturno»

In sei mesi, dal 29 Ottobre 1829 al 30 Aprile 1830, nella ‘notte orribile’ di Recanati, Leopardi compone il “Canto notturno di un pastore errante dell’Asia”, traducendo in lirica non...

Gardenio Granata, «L’ultimo orizzonte»: una lettura psicanalitica dell'”Infinito” leopardiano

L’idillio tradizionale è racconto naturalistico; chiede l’immagine, il quadro, il sito. Quello Leopardiano non rappresenta un sito, ma una situazione. Quest’ultima è la relazione del soggetto con il sito, il...

Gardenio Granata, “Qui vive la pietà quand’è ben morta”: lo stravolgimento della figura umana nella Bolgia degli Indovini [Lectura Dantis, Inferno XX]

La disposizione delle bolge non risponde a intenti dottrinali – in tal caso i simoniaci e i seminatori di discordie dovrebbero andare dopo e non prima dei falsari, per esempio...

Gardenio Granata, Tra esoterimo mistico-visionario e razionalismo scientifico: Bosch, Cartesio e il “viaggio” neurochirurgico

Ci si potrebbe chiedere con stupore quale rapporto intercorra fra la “route of transsphenoidal surgery to remove pituitary tumor” con il suo tubo cilindrico penetrante dalla narice fino all’ipofisi e...

Gardenio Granata, “Vita bestial mi piacque e non umana”: la figura di Vanni Fucci [Lectura Dantis, Inferno XXIV]

«Oh potenza di Dio, quant’è severa, che cotai colpi per vendetta croscia!» [vv. 119-120] Quando finalmente, oltre la metà del canto, giungiamo alla descrizione della settima bolgia (cerchio VIII) ancora non conosciamo il...