Charles Darwin e l’Evoluzionismo
Per l’evoluzionismo, il graduale passaggio da una specie all’altra, avvenuto nel corso delle ere geologiche, è caratterizzato da forme intermedie, i cosiddetti “anelli di congiunzione”, i cui fossili però, non sono mai stati ritrovati, segno evidente, dichiarano gli Evoluzionisti, dell’inadeguatezza della documentazione paleontologica.
Cito Charles Darwin: «Ma noi sopravvalutiamo continuamente la perfezione dei documenti geologici e concludiamo erroneamente – per il fatto che alcuni generi o famiglie non sono stati trovati al di sotto di un certo strato – che essi non sono esistiti prima di quell’epoca. Tutti i casi di prove paleontologiche positive (per l’evoluzionismo, n.d.a.) sono attendibili; le prove negative (per l’evoluzionismo, n.d.a.) sono senza valore, come l’esperienza ha tanto spesso dimostrato»7.
Cito Roberto Fondi: «Considerata l’abbondanza – effettiva e potenziale – di resti fossili nelle rocce sedimentarie di tutto il globo, è estremamente significativo che le successioni stratigrafiche che possono venir ricostruite nelle più varie regioni di ogni continente presentino ovunque le stesse fondamentali configurazioni»8.
Cito David Raup e Steven Stanley: «Quanto più investighiamo le difficoltà della preservazione fossile, tanto più restiamo sorpresi che la documentazione paleontologica sia così buona come effettivamente risulta. D’altra parte, il numero di piante e animali potenzialmente fossilizzabili è talmente enorme che perfino un evento così improbabile come la fossilizzazione diviene un fenomeno relativamente comune»9.


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