Charles Darwin e l’Evoluzionismo
Riassumendo questa breve analisi sull’evoluzionismo, possiamo constatare che:
- l’ipotesi sulla composizione primordiale dell’atmosfera terrestre, non è reale, l’unica finalità era avvalorare l’abiogenesi. Gli esperimenti effettuati per confermare la validità della generazione spontanea, hanno dato risultati solo apparentemente positivi, e si sono conclusi con l’assoluta smentita dell’ipotesi. Ma gli evoluzionisti, in disprezzo a qualsiasi rigore scientifico, hanno considerato questi esperimenti una conferma dell’abiogenesi stessa;
- la matematica, attraverso i calcoli del fisico Charles Eugène Guye, ha decretato l’impossibilità della generazione spontanea.
- le mutazioni genetiche casuali riguardano sempre funzioni neutrali del codice; la selezione, se c’è stata, ha sempre agito marginalmente al messaggio genetico, senza mai influenzare le funzioni fondamentali e quindi senza mai indirizzare le specie viventi ad evolversi in complessità, o a trasformarsi l’una nell’altra; quindi le mutazioni, quando agiscono, non possono che avere una connotazione “distruttiva”, la cui inevitabile finalità è la perdita delle funzionalità organiche, sempre che all’interno di un ipotetico processo evolutivo si possa parlare di “funzionalità”, vista l’implicita contraddizione al concetto evolutivo stesso.
- la documentazione fossile, dopo due secoli di rigorosa catalogazione, permette di affermare che la distribuzione dei reperti raccolti in tutto il globo è uniforme. Non esistendo, quindi, lacune temporali nei ritrovamenti fossili, possiamo sicuramente affermare che gli “anelli di congiunzione” tra le specie non sono mai stati ritrovati per un motivo molto semplice, perché non sono mai esistiti.
- l’anatomia comparata, in virtù delle considerevoli differenze morfologiche tra le specie, solleva ragionevoli dubbi quando non smentisce clamorosamente l’ipotesi secondo la quale ci possa essere stata una graduale trasformazione di una specie in un’altra, senza che il meccanismo evolutivo neghi il suo principio fondamentale, la sopravvivenza del più adatto.
Quindi che dire della teoria di Darwin? In mancanza di prove concrete, si può affermare che la grandezza della mistificazione, è pari solo all’inconsistenza scientifica.
Concludiamo dunque con le parole dello scienziato svedese Søren Løvtrup: «Credo che un giorno il mito darwiniano, sarà classificato come il più grande raggiro nella storia della scienza».
Magari fosse solo l’evoluzionismo il più grande raggiro delle scienze moderne! Ma questa è un’altra storia…
Fonti
– Marco Saccenti, per Metamorfosi Aliene
– G. Sermonti-R. Fondi, Dopo Darwin. Critica all’Evoluzionismo, Ed. Rusconi, da cui sono tratte le dissertazioni con note da 1 a 10.


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